Curtarolo: La parola passa agli elettori
CURTAROLO. La parola passa agli elettori, ma a Curtarolo le previsioni su chi vincerà sono quantomai difficili visto che sono ben cinque i candidati alla carica di sindaco. Ci riprova con la lista di centrosinistra «Iniziativa Democratica per Curtarolo» Marcello Costa, che aveva preso il testimone da Angelo Caregnato, rimasto al suo fianco come assessore. La giunta Costa, con un buon numero di professori al suo interno, è stata molto attenta al sociale, alla scuola, allo sport e alla cultura.
Notevoli anche i risultati ottenuti in ambiti come la raccolta differenziata, che sono riconosciuti anche dai rivali. Tuttavia la gestione della questione dell’antenna Vodafone, seppur alla fine risolta dalla giunta uscente, e i problemi dell’ambiente (in particolare per i due edifici sorti vicino alla nuova sede comunale) hanno probabilmente fatto perdere consenso.  Proprio dal comitato sorto sul problema dell’antenna Vodafone è nato il gruppo «Cittadini Insieme» che ha come capofila Alessandro Mazzon, 36 anni, quadro in un’azienda della zona. Mazzon e i suoi puntano l’attenzione sul territorio, sulla necessità di moltiplicare le piste ciclabili, ma anche sulla trasparenza e sulla famiglia. Un programma per molti aspetti simile a quello di Michele Michielon, all’opposizione nel consiglio comunale che ha concluso il suo ciclo. Michielon e la lista «Insieme per Curtarolo» hanno però un richiamo più esplicito alle parrocchie e ai problemi idrogeologici. Inoltre contano sul sostegno di Raffaele Zanon ed Elisabetta Gardini.  Un altro contendente è Andrea Ostellari, che nel nome della sua lista «Curtarolo delle Libertà » fa richiamo esplicito al centrodestra con l’appoggio della Lega. In campagna elettorale il cavallo di battaglia di Ostellari è stato appunto la continuità con la Provincia e la Regione, entrambe governate dal centrodestra.  «Progettiamo Curtarolo» e Mirco Savio hanno la volontà dichiarata di inserirsi nella politica di Curtarolo mettendo sul piatto proposte come il microcredito per le giovani imprese, l’impegno nel sociale e il sostegno al volontariato. Come gli altri tre rivali di Costa, anche Savio parla di un eventuale ripensamento sull’Unione dei Comuni.