I risultati delle amministrative a Curtarolo
Conferma sul filo di lana per Marcello Costa e l’Iniziativa Democratica per Curtarolo. La vittoria è stata un vero testa a testa con Andrea Ostellari di Curtarolo per la libertà , coalizione con i simboli di PdL e Lega Nord, quest’ultima vincente oltretutto in quattro sezioni elettorali, ma sbaragliata in un collegio di Santa Maria di Non, che già in passato aveva garantito un buon bacino di voti a Costa.
«Dura. E’ stata dura, siamo ben lontani dalla maggioranza assoluta del 2004, ma ce l’abbiamo fatta - commenta soddisfatto il primo cittadino confermato - Con questa frammentazione di liste era inevitabile che qualcuno perdesse voti, alla fine siamo stati premiati. Continueremo con quanto lasciato in sospeso».  Il pensiero va subito alla piazza di Pieve, nella lista delle priorità amministrative. «La scommessa adesso è regolarci con amministrazioni con termini diverse».  E che su questa convenzione non è detto si trovino d’accordo. Le amministrazioni ora leghiste avevano espresso forti perplessità .  Curtarolo si conferma a centrosinistra da 4 appuntamenti elettorali consecutivi. Anche il Carroccio ha però ottenuto risultati soddisfacenti, almeno secondo i suoi rappresentati. «Il verdetto finale ci ha premiato oltre ogni aspettativa» afferma Ostellari, che siederà nel nuovo consiglio con Francesco Rossini. «Abbiamo quasi rischiato di vincere, con la differenza finale di poco più di 150 voti, in un territorio che aveva scelto per 15 anni il centrosinistra. Ora siamo pronti per un’opposizione costruttiva e decisa».  Euforico anche Mirco Savio, in consiglio comunale per una manciata di preferenze «Con un gruppo preparato un mese e mezzo prima non si poteva certo sperare di vincere. In ogni caso già esserci è un buon successo, per noi si tratta di un inizio. Credo abbiamo le potenzialità e che ci abbiano scelto per un approccio molto propositivo».  Deluso invece Alessandro Mazzon, di Cittadini Insieme, centrodestra, che dovrà accontentarsi di un seggio. «La mancanza di unità porta anche a questo, del resto non eravamo per niente convinti dei candidati nelle liste alternative a Costa. A penalizzarci è stato anche il fatto che la gente ha votato il simbolo del partito e non le singole persone, come invece speravamo fosse tra concittadini».  Abbastanza laconico il quinto candidato Michele Michielon, un seggio in consiglio comunale pure per lui, dopo essere già stato tra i banchi della minoranza nei cinque anni passati sotto lo stesso gruppo, cioè Insieme per Curtarolo.  Su di lui sono sorti parecchi quesiti per spiegare la mancanza di unità del centrodestra locale. «Noi volevamo fare un fronte comune con Ostellari, ma alla fine non ci hanno accettato - precisa Michielon - Abbiamo perciò deciso di correre ugualmente da soli, per un risultato che fosse il più dignitoso possibile».